“Mi preoccupa il grido di allarme denunciato da Luca Giusti, vice presidente della Confartigianato sugli aiuti regionali alle piccole e medie imprese”. Con queste parole Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura mostra preoccupazione sul settore economico già notevolmente penalizzato.
“Come al solito chi sta pagando le conseguenze di questa tremenda crisi economica è il piccolo e medio artigiano e commerciante – spiega Milone – che oltre ad aver ricevuto in passato notevoli danni a causa della concorrenza sleale in gran parte dovuta alla nascita del distretto parallelo cinese, viene nuovamente beffato anche da una legge regionale del 15 dicembre 2008 che paradossalmente doveva dare ossigeno alle piccole e medie imprese”.
In particolare sono due i parametri di accesso al finanziamento contenuti nella legge regionale a preoccupare il leader della lista Prato Libera&Sicura: il primo requisito previsto è che la ditta non sia in difficoltà economica (e questo già è un eufemismo considerato il periodo) mentre il secondo riguarda i debiti della società che non devono superare il 5% con riferimento all’ultimo bilancio.
“Fa sorridere che in un periodo così difficile testimoniato anche dalla grande manifestazione del 28 febbbraio – attacca Milone – si crei una legge per aiutare il settore che invece è praticamente inaccessibile e inavvicinabile per i piccoli imprenditori e commercianti che sono la linfa vitale di Prato”.