Taglio del 50% del costo della Cosap, suddivisione in lotti degli appalti pubblici unita al recupero dell’evasione Tia e ad un’ordinanza specifica per chiudere le attività commerciali che creano degrado e disturbo. In breve alcuni dei maggiori punti programmatici presentati ieri mattina da Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura.
“Si parla tanto di rilanciare il commercio, ma per il momento non ho sentito niente di concreto – interviene Milone – la prima proposta che metteremo in campo sarà l’abbattimento del 50% della Cosap in maniera da rilanciare il commercio e il centro storico. Dare la possibilità ai bar o ai negozi di poter montare piattaforme con tavolini e sedie non significa solo incrementare il lavoro, ma significa restituire al centro decoro creando momenti di aggregazione”. Secondo Milone è possibile attuare questo abbattimento tagliando sia i costi della politica sia della cultura.
E’ stato poi affrontato il tema dei parcheggi fondamentali perché si torni a vivere il centro storico, e della chiusura alle auto di una zona specifica dentro le mura: “E’ necessario che le persone si scrollino di dosso la paura – spiega – il nostro obiettivo è rilanciare e mettere in sicurezza il parcheggio del Serraglio dove attiveremo un servizio di vigilanza privata così che quest’area attualmente angolo di spaccio e degrado, possa tornare ad essere sfruttata a pieno dalle famiglie”.
Entro i primi cento giorni di mandato inoltre il candidato a sindaco Aldo Milone ha promesso di emettere un’ordinanza ad hoc per chiudere le attività commerciali, sia in periferia sia in centro, che provocano disturbo della quiete pubblica e che spesso diventano teatro di risse o altri atti di violenza e degrado. Rilanciare l’economia significa inoltre recuperare l’evasione Tia che al 2007 era di oltre 2milioni di euro, attraverso la creazione di un pull composto da addetti della Sori e vigili urbani che possano attuare il recupero immediato delle cifre evase anche attraverso il sequestro cautelativo di beni: “Non ci si può fermare ad accertare, l’evasione va recuperata – attacca Milone – Adesso è praticamente impossibile, ma così facendo i costi continueranno a ricadere sempre sugli stessi cittadini. Un sindaco per la sua città deve essere anche rivoluzionario e non deve aver timori, dobbiamo cercare nelle maglie delle leggi le vie che ci consentano di attuare i nostri obiettivi perché non ci si può fermare ai primi ostacoli. Una nuova proposta unita al sequestro cautelativo, riguarda anche il versamento di una cauzione per i tributi comunali da applicare alle nuove imprese”.
Sul rilancio dell’economia Milone ha proposto la suddivisione degli appalti pubblici in piccoli lotti in maniera da evitare che i lavori vengano affidati alle imprese attraverso bandi europei: “Uno degli aiuti per far sì che gli appalti pubblici non vengano affidati a ditte esterne, spesso di altre regioni e permettere che la ricchezza resti in città – continua Milone - è la suddivisione degli stessi appalti in piccoli lotti per evitare l’obbligo di dover aprire gare pubbliche e poter così avanzare, a rotazione, trattative private con ditte locali inserite in un albo specifico”.
Non è mancata nemmeno una frecciata al candidato del centrosinistra che Milone ha invitato ad un dibattito pubblico: “Non ho sentito nessuna proposta concreta, ma solo una serie di spot elettorali e un rimandare le colpe al Governo – conclude Milone – Invito Carlesi a confrontasi con me per scoprire le carte davanti ai cittadini e prendersi le proprie responsabilità”.