Come un fiume in piena, Bruno Gualtieri candidato della lista civica Prato Libera&Sicura per la Provincia, questa mattina nella cornice dell’Hotel Flora ha presentato i punti salienti del programma elettorale che abbraccia tutte le questioni dall’economia alla sicurezza passando per sanità e sociale. “Il nostro intento è ripartire dal lavoro e dal rilancio del tessile facilitando l’accesso al credito con un intervento concreto di Fiditoscana – attacca Gualtieri – oltre a chiedere una moratoria fino a dicembre 2010 per leasing e mutui, l’abolizione della tassa sui redditi e il blocco dell’addizionale Irpef”.
Sempre sul fronte dell’economia Gualtieri ha lanciato un secco no alla Prato trade cinese “perché la comunità orientale ad oggi si limita solo a falsificare, evadere e ridurre in schiavitù connazionali – spiega - mentre serve un marchio “born in Prato” certificato da un ente terzo, che tuteli tutti i prodotti locali”.
Per parlare di rilancio secondo Gualtieri è indispensabile iniziare a pensare come area vasta e condividere i progetti come ad esempio la riqualificazione dell’area ex Banci, con Firenze e Pistoia che altrimenti rischia di diventare “una cattedrale nel deserto”.
Per quanto riguarda il turismo l’idea della lista Prato Libera&Sicura parte dalla creazione di un accordo con la rete museale fiorentina per creare un percorso turistico ad hoc che coinvolga anche la provincia di Prato in particolare il museo Pecci ed i Comuni medicei. Un’altra risorsa è l’aspetto naturalistico della provincia pratese dove esistono particolari specie di flora e fauna che potrebbero diventare motivo di attrazione per appassionati di trekking e natura valorizzando così anche i prodotti locali.
“Prato deve avviare un percorso di crescita culturale come punto di partenza per il rilancio – spiega Gualtieri – è necessario quindi continuare ad investire sul tessile proteggendolo dalla concorrenza illegale e allo stesso tempo favorire la diversificazione che però va contrattata e pensate nell’ambito di area vasta”.
In tema di viabilità è indispensabile favorire la creazione della metropolitana di terra per collegare Firenze, Prato e Pistoia, potenziare i collegamenti con i comuni della provincia, realizzare strade che attraversino orizzontalmente la città come cavalcavia che oltrepassino la linea ferroviaria perché “non si può impiegare mezz’ora per raggiungere via Filzi dall’ospedale”.
Tra le altre proposte saranno incentivate la creazione di impianti di energie alternative come l’eolico in Calvana, la creazioni di cooperative di artigiani che hanno perso il posto di lavoro per evitare che si perdano preziose competenze mentre sul fronte delle tasse uno dei primi impegni sarà l’abolizione del consorzio dell’Ombrone del Bisenzio di cui se ne dovrà assumere la competenza la Provincia e ricavare risorse per investire, dal recupero dell’evasione Tia e dei tributi comunali.
Sanità e sociale: “Dobbiamo creare punti di aggregazione per giovani e anziani come piazze, giardini magari anche cineforum – conclude Gualtieri – mentre sul fronte della sanità è inutile costruire un nuovo ospedalino, ma bisogna investire su quello attuale e dotare il pronto soccorso di una sala di radiologia per le urgenze di piccola traumatologia, con la presenza costante di un ortopedico visto che il 40% degli accessi al pronto soccorso riguarda queste problematiche. Un aiuto che andrebbe a snellire le attese dei pazienti”.