I controlli dei vigili

Per sfuggire al controllo della squadra interforze ha rischiato di cadere dal tetto di un capannone e sfracellarsi al suolo. E solo la bravura e il coraggio di un agente scelto della questura ha evitato guai seri ad una giovane cinese clandestina. E’ accaduto ieri mattina durante un controllo in uno stabile di via Manin, occupato da una ditta di confezioni gestita da una cittadina cinese di 38 anni. La squadra interforze era composta da agenti della Volanti, polizia municipale, Guardia di Finanza, Forestale, vigili del fuoco, Asl, Inps e Asm. Al loro ingresso nel capannone, la giovane clandestina ha cercato di fuggire, salendo sul tetto, dove è stata raggiunta dal poliziotto che ha subito capito che la fragile copertura di un magazzino adiacente alla ditta stava per cedere. Così è riuscito ad afferrare la ragazza proprio mentre la copertura cedeva. La giovane è risultata essere l’unica clandestina tra i dieci cinesi presenti nella ditta. L’immobile, invece, è stato posto sotto sequestro visti i numerosi abusi edilizi realizzati per ricavare cubicoli-dormitorio e considerato lo stato igienico sanitario precario. Messi i sigilli anche ai 29 macchinari tessili presenti. Da notare che in questo caso anche la proprietà del capannone era di due cittadini cinesi, che abitano nell’abitazione attigua al magazzino.

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