“La banca cinese fa paura”

“Ho appreso con preoccupazione la notizia, che già era nell’aria da tempo, della possibile apertura di un istituto di credito cinese al Macrolotto uno”. Mostra perplessità Aldo Milone, candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura sulla possibilità di avere a Prato una banca gestita con soci cinesi.

“Questo ulteriore passo della comunità orientale presente in città radicalizza ulteriormente la comunità e facilita il trasferimento di somme ingenti di denaro da Prato verso la Madre Patria – spiega Milone – La creazione di un istituto con sede proprio nel cuore delle attività commerciali gran parte gestite da imprenditori con gli occhi a mandorla , favorirà ulteriormente i traffici di denaro, impoverendo ancora di più l’economia pratese con il rischio che le leve della nostra economia possano passare nelle mani di una comunità straniera”.

La preoccupazione oltre che per i trasferimenti di denaro verso la Cina, va anche verso le banche locali che si troverebbero ulteriormente in difficoltà, vista la già scarsa liquidità di denaro che si sta ripercuotendo sull’imprenditoria locale in termini di concessioni di crediti.

Questo passo è un’ulteriore dimostrazione di quanto la comunità orientale continui a portare avanti un cammino parallelo lontano dall’integrazione: “La creazione di un istituto bancario fa si che la tanto discussa integrazione anche nel sistema economico locale sia ancora lontanissima – conclude Milone – A mio avviso è evidente che a nulla siano serviti gli sforzi fatti nell’ultimo periodo da associazioni ed enti cittadini, per avvicinare la comunità cinese alla realtà pratese”.  

I Commenti sono chiusi