“Se la legge proposta da Martini sarà approvata oggi, lo dovrò ringraziare per avermi fornito un mega spot elettorale”.
Così Aldo Milone, candidato a sindaco per la lista Prato Libera&Sicura commenta la legge regionale in approvazione oggi che di fatto equipara i clandestini (concedendo loro numerosi diritti) agli immigrati regolari.
“Mi domando come Martini che tra l’altro, conosce bene la realtà pratese, possa solo pensare ad una legge di questo tipo – attacca Milone – una legge che di fatto trasformerebbe Prato e la Toscana in un “paradiso” per i clandestini di tutta Italia. Così facendo si rischia di innescare un conflitto sociale senza precedenti soprattutto in una città come Prato dove la stima dei clandestini si aggira attorno alle 35mila persone”.
Una guerra tra poveri che rischia di danneggiare tutti gli immigrati regolari e tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per insegnare il rispetto delle regole: “Un lavoro di anni, per quanto la nostra città sia ancora molto indietro in fatto di legalità, che verrebbe vanificato in un attimo – continua – la gente è esasperata perché non trova posto in asili nido, alloggi popolari perché non ci sono risorse da destinare alle famiglie e ai lavoratori che stanno vivendo momenti duri a causa della crisi economica e Martini come pensa di trovare le risorse per garantire tutti i servizi ai clandestini? Personalmente ritengo sia una legge inappropriata e demagogica soprattutto in questo momento storico: a mio avviso dobbiamo garantire a tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione, ma non trasformare Prato nell’Eldorado degli extracomunitari irregolari”.