«La linea della fermezza funziona»

PRATO. Botta e risposta. E’ l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone che dopo essere stato tirato in causa dal capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi, risponde. E per le rime. «Mi corre l’obbligo di intervenire - scrive Milone - per confutare le dichiarazioni di Carlesi, prive di un minimo di conoscenza in materia di sicurezza. Carlesi - spiega l’assesore - ha affermato che la politica dei controlli di questa giunta è fallita. E’ vero, è talmente fallita che in questi giorni, prima il console e poi addirittura l’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese hanno espresso il disappunto e le loro lamentele proprio per i troppi controlli che, tra l’altro, si stanno rivelando efficaci viste le loro doglianze e l’alto grado di diffusione di illeciti economici, finanziari e contro la persona, che si riscontrano nelle aziende condotte da loro connazionali».
«Inoltre il capogruppo Pd - aggiunge Milone - ha dichiarato che bisogna colpire solo i proprietari degli immobili in cui operano gli imprenditori cinesi che sfruttano la manodopera clandestina. Purtroppo Carlesi non conosce i meccanismi dei controlli nei capannoni anche perché quando ricopriva la carica di assessore alla Sicurezza e alla polizia municipale ha pensato più ad altre cose invece di avviare una seria politica di contrasto all’illegalità. Difatti se questi controlli fossero iniziati già nel 2002 e poi nel 2004, anni in cui ha ricoperto l’incarico, forse non ci saremmo trovati in queste condizioni. E poi come si fa - aggiunge - a colpire i proprietari degli immobili se non si fanno i controlli? Come si fa a riscontrare le tantissime violazioni di leggi da poter contestare e agli imprenditori cinesi e ai proprietari dei locali? Il capogruppo Pd stia tranquillo, visto che ignora il procedimento amministrativo e penale, che il proprietario quasi sempre viene denunciato per concorso in abusi edilizi e sottoposto a verifiche fiscali e dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate».
E continua: «Purtroppo il consigliere Carlesi, quando ha ricoperto lo stesso incarico del sottoscritto, ha pensato più a creare problemi alla città in materia di mobilità piuttosto di occuparsi anche di sicurezza e lotta all’illegalità. Inoltre mi preme smentire le sue farneticanti dichiarazioni in merito a chi è preposto alla tutela della sicurezza in città. Caro Carlesi - dice Milone - questo tema è nelle mani salde del Questore, quale responsabile provinciale, coadiuvato dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e anche con l’ausilio della polizia municipale, che ha svolto e sta facendo un lavoro eccezionale, basti notare il calo dei reati nel 2009, rispetto all’anno precedente». Milone conclude: «Per quanto riguarda la linea dell’amministrazione comunale su questi temi e più in generale sulla lotta all’illegalità, il capogruppo Pd stia tranquillo, perché non c’è alcuna divergenza, anzi una condivisione unanime, della giunta perché rappresentano alcuni tra i punti prioritari del programma del sindaco Roberto Cenni».