Tessile, catering, edilizia. Tre settori già passati nelle mani della comunità orientale che con il solito modus operandi ossia nel più totale menefreghismo delle leggi, minano seriamente l’economia della città.
Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura lancia nuovamente l’allarme sulla presenza della comunità orientale che sta mettendo radici anche in altri settori minando non solo l’economia cittadina ma anche la salute dei pratesi: “Non mi meraviglia che ci siano catering abusivi gestiti da cinesi visto che, già quando ero assessore alla sicurezza, avevo avviato una seria attività di contrasto – attacca Milone – Mi preoccupa (e a suo tempo dissi lo stesso anche per il tessile prendendomi solo di razzista) anche l’incolumità dei cittadini, basta fare un giro per via Strozzi e vedere in che condizioni cucinano e soprattutto che modi utilizzano per smaltire avanzi di cibo e oli derivanti dalle fritture che vengono versati nelle fogne della città, in barba alle più elementari norme igieniche”.
Anche i numerosi terreni che da tempo sono passati nelle mani dei cinesi preoccupano Milone: “Avete mai visto i camion pieni di verdura venduta in via Pistoiese senza alcun controllo? – commenta – Quelle verdure coltivate con sementi provenienti da chissà dove, senza nessuna certificazione della Comunità europea come prevede la legge, possono finire anche sulle nostre tavole. Quelle stesse verdure coltivate in decine di campi (basta fare un giro in macchine verso Castelnuovo e Montemurlo) irrigati con acque provenienti da scarichi e coltivati con concimi del tutto fuori norma”.
Ma quest’ondata non si limita al tessile e al settore alimentare, Milone lancia l’allarme anche nel comparto dell’edilizia seriamente minato dalla presenza di operai orientali che offrono manodopera a costi stracciati: “Ho parlato con imprenditori edili seriamente preoccupati che stanno subendo una concorrenza sleale – conclude – Preventivi stracciati in materia di ristrutturazione di abitazioni implicano un lavoro superficiale che potrebbe mettere anche in serio pericolo l’incolumità delle persone”.