“Costruire una Provincia aperta al contributo dei cittadini, che si batta per la difesa del lavoro e per il rispetto della dignità e dei diritti umani. Un ente in grado di volgere il ruolo di guida nella programmazione e progettazione dello sviluppo economico del distretto”.
Questo l’intento di Bruno Gualtieri, candidato della lista civica Prato Libera&Sicura che nelle ultime battute della campagna elettorale basata soprattutto sul dialogo con i cittadini e non su spot ad effetto, pone nuovamente l’attenzione sul distretto seriamente minato dall’avanzata cinese che, secondo Gualtieri, deve tornare ad essere concorrenziale sul mercato. Una sfida possibile attraverso la creazione di una certificazione garantita del marchio “Born in Prato”: “Bisogna lavorare per un prodotto pratese – spiega - che possa garantire al consumatore valori di qualità globale. Un’etichettatura in grado di garantire la qualità della filiera produttiva e la tracciabilità di tutte le fasi lavorative oltre ovviamente allo sviluppo di una ricerca scientifica avanzata come base per il rilancio di una produzione tessile di altissima qualità”.
Gualtieri ribatte anche sul tasto della Pratotrade cinese: “Il nostro impegno è quello di liberare il distretto dall’illegalità e dalla concorrenza sleale, - attacca – creare una Pratotrade con gli occhi a mandorla sarebbe deleterio per la nostra economia perchè porterebbe solo ad un’altra delle tante fratture insanabili sia a livello sociale che commerciale”.