“Pronto ad andare contro le leggi dello Stato pur di porre fine allo scempio del distretto parallelo”

Continua con grande successo il percorso della lista civica Prato Libera&Sicura iniziato lo scorso dicembre. Oltre 170 persone hanno partecipato ieri sera alla cena organizzata nei locali della Croce d’Oro di via Niccoli, che è stata anche un’occasione per discutere dei vari problemi della città.

Tra gli argomenti che hanno tenuto banco maggiormente e per i quali i presenti hanno chiesto chiarimenti ci sono stati il problema della sicurezza, del sociale e dell’illegalità economica.

Due dati su tutti: la rapina avvenuta ieri pomeriggio in pieno giorno ad una nota gioielleria del centro storico unita ai tanti locali sfitti, oltre 90 fondi, non occupati a causa dell’elevata percezione di insicurezza, sono elementi da non sottovalutare. Temi cari al candidato sindaco Aldo Milone, che forte della sua esperienza nella Polizia di Stato, ha inserito nel programma una serie di misure efficaci per contrastare la microcriminalità.

Uno degli aspetti principali che sarà attuato nei primi mesi di governo, riguarda la chiusura delle attività che diventano luogo di ricettacolo di tanti piccoli spacciatori e che creano degrado e insicurezza nei cittadini, unita alla richiesta di militari con funzione di deterrenza, per abbattere la percezione di insicurezza.

Occhi puntati anche sul sociale, le notevoli difficoltà vissute dalle famiglie pratesi, come è emerso anche dall’intervista durante la trasmissione Annozero, alla madre di due figli costretta a fare la spesa con 50 euro alla settimana, sono un’emergenza concreta.

L’impegno della lista civica Prato Libera&Sicura sarà quello di destinare prevalentemente le risorse del sociale soprattutto a queste famiglie che hanno contribuito con il loro lavoro a rendere ricca questa città.

La minaccia di Maselli, ex presidente degli industriali, riporta invece l’attenzione sulla piaga dell’illegalità economica, punto di forza della lista Prato Libera&Sicura: Aldo Milone durante la serata ha dichiarato di essere disposto a mettere in campo, se non interverranno provvedimenti legislativi ad hoc, anche ordinanze comunali in contrasto con le norme dello Stato pur di porre fine allo scempio che si verifica all’interno del distretto parallelo in materia di tasse evase.

 

 

 

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