Studi di settore inadeguati: chiederemo l’intervento del governo

“Sono piacevolmente sorpreso che anche Sangalli presidente della Confcommercio nazionale e Bonanni segretario nazionale della Cisl, abbiano posto l’attenzione sugli studi di settore”. Con queste parole Aldo Milone, candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura, pone nuovamente l’attenzione sugli studi di settore  inadeguati alla situazione economica attuale.

“La revisione di questo strumento è uno dei primi punti inseriti nel programma presentato lo scorso dicembre e ribadito nella prima assemblea del 5 febbraio scorso – attacca Milone – Credo che questa, unita alla crisi, sia una delle emergenze più stringenti che colpiscono commercianti e artigiani. E’ plausibile che moltissimi a causa della crisi non rientreranno nei parametri previsti dagli studi di settore e saranno costretti a chiedere finanziamenti per pagare le tasse. E’ quindi indispensabile e urgente che il governo intervenga da subito per occuparsi della questione, per questo motivo gli studi di settore saranno uno dei tasti sul quale la lista civica Prato Libera&Sicura batterà con più decisione insieme alla richiesta di  facilitazioni per l’accesso al credito che ancora le oggi le banche continuano ad ostacolare.

Vista anche la presenza a Prato del ministro Ronchi sarebbe opportuno che il tavolo del distretto facesse già da subito presente la questione al governo perché intervenga in maniera incisiva con un decreto legge”.

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