“Senti un po’ da quale pulpito viene la predica. Da un uomo che ha cambiato casacca numerose volte”. E’ ironico Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&Sicura nel rispondere alle affermazioni di Massimo Taiti.
“Queste accuse arrivano da un candidato che prima aveva chiuso un accordo con Romagnoli nel caso fosse stato riconfermato – attacca Milone – Caduta questa possibilità si era spostato verso i due candidati alle primarie del Pd, elemosinando un accordo con il vincitore e dopo essere stato scaricato si è avvicinato al centrodestra, contrariamente al sottoscritto che dopo aver rotto con il Pd ha mantenuto fede alle proprie convinzioni creando una lista civica con un programma e degli obiettivi ben precisi”.
E ancora: “A questo punto vorrei porre una domanda all’elettorato cattolico sia del Pdl sia dell’Udc, vorrei sapere come giustificano il voto a Taiti che lo scorso dicembre profanò il presepe allestito all’interno del Palazzo comunale ponendo una statuetta di Budda accanto a quella di Gesù Bambino – conclude Milone – E in ultimo mi riservo la Lega che in 24 ore ha trasformato il suo no alla candidatura di Taiti in un sì, mi chiedo a cosa sia dovuto questo cambio repentino”.