Risposta quasi immediata di Aldo Milone al coordinatore dell’idv Salvo Ardita che aveva sollevato la polemica in seguito all’omicidio del giovane albanese di ieri sera con l’affermazione “Prato trema di paura”.
L’assessore infatti, colpito dalle dichiarazioni, di Ardita risponde senza peli sulla lingua accusandolo di “sciacallaggio politico”.
“A leggere le dichiarazioni di un ex poliziotto come Salvo Ardita – attacca Milone – dopo l’omicidio avvenuto stanotte in zona Soccorso, sono rimasto veramente basito. Quest’uomo fa di un omicidio, presumibilmente dovuto ad un regolamento di conti tra bande, dello sciacallaggio politico dopo che qualche giorno addietro aveva elogiato la Provincia per il contributo di 40.000 euro nell’ambito del patto per Prato Sicura. Adesso ritiene inutile quei tavoli costituiti nell’ambito del predetto Patto. Ho l’impressione che stia vivendo qualche periodo di confusione mentale.
Il Coordinatore di IdV a questo punto dovrebbe avere il coraggio di accusare i suoi ex colleghi di non riuscire a prevenire questi episodi e invece di lanciare solo accuse, come è solito fare, spieghi ai pratesi cosa avrebbe fatto il suo partito per evitare quest’omicidio e gli altri che si sono verificati all’interno dei capannoni o di un’abitazione. Adesso voglio porre una domanda all’ex poliziotto Ardita: Lei se fosse stato in servizio sarebbe riuscito a fare meglio dei suoi ex colleghi in questa e in altre circostanze simili? Sarebbe riuscito ad evitare questi episodi considerato il luogo dove si sono verificati e l’orario? Se è veramente così bravo e ha la giusta ricetta, la comunichi, non al sottoscritto, ma ai suoi ex colleghi i quali sicuramente saranno ben felici di metterla in pratica.”
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Milone: “cosa avrebbe fatto l’IDV per evitare questo omicidio?”
domenica, 23 ottobre 2011Nessuna contro fiaccolata, sara’ una ‘Camminata della legalita” aperta a tutti
venerdì, 14 ottobre 2011L’iniziativa che si terra’ a Prato il prossimo 10 novembre alle 21 sara’ una camminata, da via Pistoiese a piazza Duomo. Per la precisione ‘La camminata della legalita’. Per dire: Basta!! al lavoro nero. Basta!! allo sfruttamento della manodopera clandestina. Basta!! Alle morti sul lavoro.’ Ad organizzarla sara’ l’associazione ‘Prato libera e sicura’ che rispetto a quanto dichiarato una settimana fa dal suo leader, l’assessore Aldo Milone, contro la fiaccolata al sottopasso di via Ciulli in memoria delle tre cinesi morte affogate e contro don Santino Brunetti che non aveva risparmiato critiche al Comune per la sua assenza, getta acqua sul fuoco e corregge il tiro.

‘Non sara’ assolutamente una contro fiaccolata – spiega Gianluca Bassi, presidente dell’associazione – la nostra sara’ un’iniziativa apolitica e apartitica senza nessun doppio fine. Ne abbiamo parlato anche a Milone ed e’ d’accordo. L’idea e’ quella di testare la risposta della citta’ sull’emergenza di legalita’ per vedere se c’e’ davvero voglia di sistemare e migliorare le cose. Una camminata pacifica e aperta a tutti, italiani e non. Ben vengano i cinesi che hanno voglia di denunciare le terribili condizioni di lavoro a cui vengono sottoposti.’ Chissa’ se l’acqua gettata spegnera’ il fuoco divampato dieci giorni fa. Intanto Prato libera e sicura lancia un’altra iniziativa che si svolgera’ il 22 ottobre, un’intera giornata di pulizia dei muri di via Pistoiese imbrattati da annunci in cinese e numeri di telefono. L’invito apartecipare e’ esteso anche alla comunita’ cinese.
Articolo e intervista di Eleonora Barbieri.
Qui il video di Toscana TV: leggi_news_video?idnews=NL129276
”Mai alimentato odio razziale”
lunedì, 10 ottobre 2011
Milone: “Ho solo lottato contro il sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo, radicato a Prato a causa del malgoverno della sinistra che non ha mai ascoltato le mie grida di allarme”
In merito ad alcuni articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi, l’assessore alla Sicurezza, Aldo Milone, dichiara quanto segue:
“Ho letto varie dichiarazioni di esponenti della sinistra che mi accusavano di alimentare odio razziale nei confronti della comunità cinese. Pertanto mi sono posto le seguenti domande:
1) E’ alimentare odio razziale porre l’attenzione su una comunità che evade 300 milioni di euro l’anno (la cifra è arrotondata per difetto) per tasse non pagate, facendo mancare anche alle casse comunali diversi milioni di euro che in questo momento potrebbero servire a finanziare il sociale e più in generale i servizi al cittadino?
2) E’ alimentare odio razziale quando si combatte lo sfruttamento dei clandestini e la presenza di bombole di gas gpl nei capannoni, che rappresentano un potenziale pericolo per chi vi lavora e per chi abita nei pressi di quegli immobili?
3) E’ alimentare odio razziale quando si afferma che la comunità cinese sfrutta i servizi pubblici (sanità, istruzione, smaltimento dei rifiuti, ecc) e non pagando tasse e tributi fa ricadere il costo sui contribuenti pratesi?
4) E’ alimentare odio razziale quando si denuncia che, dati alla mano, la comunità cinese non rispetta minimamente le regole di convivenza civile e crea notevoli disagi nei condomini?
5) E’ alimentare odio razziale quando considero inaccettabile che i corpi di operai morti nei capannoni vengano buttati sui marciapiedi come sacchi di immondizia?
6) E’ alimentare odio razziale quando questa giunta cerca di combattere tutti questi sopracitati fenomeni anche a nome di una giustizia fiscale e sociale?
No, ritengo che nessuna di queste attività comporti l’alimentazione dell’odio razziale. Considero invece un dovere politico, civico e morale, il perpetrare questa battaglia contro tutti quei fenomeni di illegalità e inciviltà che si sono radicati a Prato a causa dell’ignavia e certamente in taluni casi del compiacente silenzio del centrosinistra.
Ed è vergognoso, indegno e inaccettabile che proprio da quella parte politica, che per quasi vent’anni ha lasciato cadere inascoltate le mie grida d’allarme, arrivino oggi attacchi politici, ancorché personali, che servono solo a distogliere l’attenzione pubblica dallo strenuo lavoro della giunta Cenni per il ripristino della legalità a Prato e dalle responsabilità pesanti come macigni della sinistra nel radicamento del sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo”.
Prato Libera e Sicura boccia Gestri e la fiaccolata di via ciulli
giovedì, 6 ottobre 2011Un attacco diretto a Gestri, reo di partecipare con la fascia tricolore, e all’organizzazione della fiaccolata in ricordo delle tre donne cinesi morte nella tragedia del sottopasso di Via Ciulli. E’ in sintesi il comunicato che dirama l’associazione Prato Libera e Sicura e che ripubblichiamo sulle nostre pagine:
“L’esito della fiaccolata organizzata a Narnali è evidente.
Un fallimento, per almeno due ragioni. L’esigua partecipazione popolare, nonostante il clima mite, e la totale assenza di cittadini cinesi.
Prova questa della demagogia e dell’intento solo ed esclusivamente politico col quale gli organizzatori, organici alla sinistra, si sono adoperati. Francamente strano che questo popolo si fiaccolatori, confortato anche da esponenti ecclesiastici, non abbia mai organizzato fiaccolate per gli schiavi cinesi sfruttati a migliaia e che non di rado muoiono nei capannoni, regno dell’illegalità ingrassato negli anni della sinistra, e che vengono scaraventati ormai cadaveri sui nostri marciapiedi. Mai una fiaccolata per i tanti nostri concittadini morti sul lavoro. L’importante è organizzarne di fiaccolate, fallimentari ovviamente, solo per inusitate il seme della polemica, quest’anno come lo scorso, nei confronti della giunta Cenni, unico sponsor politico a Prato del contrasto al sistema organizzato di illegalità cinese radicato a causa della cecità – un giudizio generoso – della sinistra. Vergogna presidente Gestri che indossa la fascia e impone così a tutti i cittadini della provincia di Prato di sfilare con lei e con la sua fiaccola. Quella fascia non è di sua proprietà bensì di tutti i pratesi, se lo ricordi visto che il suo senso proprietario dell’istituzione che rappresenta glielo fa dimenticare. Così come quando intendeva far sfilare il Gonfalone della Provincia ai funerali delle tre donne, nessuna delle quali era cittadina pratese, morte nel sottovaso di via Ciulli. Così come quando pretendeva di far sfilare imprenditori cinesi amici suoi dietro il Gonfalone al Corteggio Storico.

E soprassediamo sulla pessima scelta dei suoi discutibili consulenti in meteria. Singolare poi che lei Presidente si affretti a rincorrere ogni volta il Sindaco Cenni nei complimentarsi con le Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro da loro svolto nel tentativo di sradicare quanto fiorito negli anni della sinistra al potere. Lei, Presidente Gestri, è l’esempio di come la sinistra pratese ha governato questa città per oltre mezzo secolo: mettendo il proprio mandato al servizio suo e dei suoi accoliti e non a favore di tutti i cittadini pratesi.” Lista civica Prato Libera e Sicura
Milone ringrazia il Questore per il blitz di S.Maria a Colonica
giovedì, 6 ottobre 2011Dopo il maxiblitz di mercoledì sera, effettuato a S. Maria a Colonica dal gruppo interforze, coordinato dalla Questura, l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone dichiara quanto segue: “Sento l’obbligo di ringraziare il Questore, Dott. Filippo Cerulo, per essersi prodigato presso il Ministero dell’Interno per far giungere a Prato 40 agenti in funzione di questo maxicontrollo. Ancora una volta questa giunta, guidata dal sindaco Cenni, ha cercato di dare risposte immediate, per quanto possibile, alle giuste lamentele e alla richieste di aiuto che provengono dai cittadini che sono costretti a sopportare i notevoli disagi che causa questo “famigerato” distretto parallelo. Questo fenomeno, oramai da anni, ha assunto proporzioni gigantesche e, come tale, ha bisogno, sicuramente di tempo per essere eliminato. E per questo motivo ringrazio tutti i responsabili delle Forze di Polizia e gli Enti che fanno parte del gruppo Interforze, che lavora costantemente per riportare la legalità in questa città. Ai disagi che subiscono i cittadini bisogna aggiungere, come già evidenziato nei mesi scorsi, la massiccia evasione di tributi statali e comunali che, nel contesto attuale, questa giunta non può assolutamente tollerare”
L’assessore Aldo Milone al Master sulla criminalità organizzata
lunedì, 11 luglio 2011Milone: “L’amministrazione ha messo in atto attività imponenti per il contrasto all’illegalità”
L’assessore alla Sicurezza del Comune di Prato Aldo Milone ha partecipato ieri pomeriggio all’Università di Pisa al Master sul tema della criminalità organizzata realizzato in collaborazione con il FISU Forum italiano per sicurezza urbana.
Il titolo del seminario era “Le mafie e la criminalità organizzata nel centro-nord d’Italia: dalla infiltrazione al radicamento, dalla riconoscibilità all’attuazione di azioni politico-amministrative di prevenzione e di contrasto”.
“Nel contesto pratese – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone – è presente e ben radicata la mafia cinese che sta allargando il proprio raggio d’azione a diversi settori, dallo sfruttamento della mano d’opera clandestina al traffico di droga, dalla prostituzione al gioco d’azzardo. Per quanto riguarda le competenze dell’amministrazione sono state messe in atto attività imponenti per il contrasto all’illegalità al fine di bloccare tutte quelle attività che alimentano il circuito cinese”.
L’assessore è stato oggetto di molte domande da parte dei corsisti a dimostrazione del forte interesse nei confronti della realtà cinese presente nella nostra città.
La prima parte del seminario ha visto gli interventi oltre che dell’assessore Milone anche di Calogero Germanà, questore di Piacenza, Carlo Di Palma, comandante della Polizia Municipale del comune di Bologna e di Franco Corradini, assessore al comune di Reggio Emilia
Ancora un sequestro di merce contraffatta nei mercatini rionali: stavolta è toccato a quello di Maliseti
mercoledì, 6 luglio 2011Continuano i controlli interforze per combattere il fenomeno dell’abusivismo commerciale ai mercatini rionali, più volte segnalato dai commercianti regolari. Stavolta l’intervento è stato effettuato al mercato rionale di Maliseti, davanti ai campi di calcio. Una decina di agenti ed ufficiali della polizia municipale e personale della Questura di Prato sono intervenuti all’interno del mercato rionale di Maliseti dove erano presenti alcuni venditori abusivi. In tutto sono stati sequestrati 281 oggetti che erano in vendita abusivamente. Due i sequestri amministrativi che hanno riguardato tra l’altro 40 borse da donna, portafogli, occhiali da vista, bigiotteria varia, orologi, giocattoli e altra oggettistica. Tre i sequestri penali di borse e portafogli contraffatti con noti nomi come Louis Vuitton, Prada, Gucci, D&G e Fendi.
Consegna assegni di beneficienza
sabato, 2 luglio 2011Video della Consegna assegni beneficenza
Ecco il momento della consegna alle associazioni Ospedale Meyer di Firenze
Via Pistoiese diventa un ristorante all’aperto: in 540 alla Cena alla pratese e, a sorpresa, ci sono anche i cinesi
sabato, 2 luglio 2011Via Pistoiese come non si vedeva da tempo. Con i tavolini apparecchiati in mezzo alla strada. Tanta gente e un clima generale di festa, che ha finito per coinvolgere anche gli stessi cinesi. Così alla fine, la seconda edizione della Cena alla pratese, pur con la pretesa riuscita di esaltare la pratesità, ha finito per rappresentare un passo concreto e visibile verso l’integrazione. E non solo per quei 16 cittadini cinesi che hanno partecipato, acquistando i biglietti e sedendosi insieme agli altri 540 partecipanti alla cena. Ma anche, e soprattutto, per i tanti orientali che pur senza partecipare alla cena hanno voluto essere presenti: sui marciapiedi, scattando foto, collaborando nel migliore dei modi per liberare la strada e permettere l’apparecchiatura, come hanno sottolineando gli organizzatori, ringraziando i residenti cinesi per la loro fattiva collaborazione alla buona riuscita dell’iniziativa.
Per il resto c’è stato tempo di mangiare, con un menù che richiamava le tradizioni culinarie pratesi. E poi, alla presenza delle massime autorità cittadine, con il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri presenti, ad ogni partecipante è stato distribuito un fuso da filato con la scritta “E siam partiti da qui”, a sottolineare il bisogno di ribadire le radici di una città proprio per partire da lì in un cammino di integrazione che è ancora lungo ma che serate come quella di ieri rendono sicuramente più facile. La Cena alla pratese era organizzata dall’associazione Prato Libera e Sicura e dal Comitato di via Pistoiese per la tutela del territorio Macrolotto Zero. Il programma dell’iniziativa prevedeva dalle 17 l’intrattenimento pomeridiano per bambini, con gonfiabili, maghi e giocolieri, il tutto offerto dalla Circoscrizione Prato Centro. Alle 20, invece, è iniziata la cena. L’ incasso della serata, in tutto circa 10mila euro, sarà devoluto per finalità benefiche alle associazioni Ospedale Meyer e Sandro Pitigliani Lotta contro i Tumori.
Cena alla Pratese Sono in più di 500 a cena in via Pistoiese
sabato, 2 luglio 2011
Grande successo per la “Cena alla pratese” organizzata da Prato Libera e Sicura. Più di 500 persone a sedere e tanto entusiasmo hanno caratterizzato la serata organizzata lungo via pistoiese, nel tratto che si estende dalla Pam al semaforo successivo.
Oltre ai tanti pratesi, presente anche la giunta al quasi completo, molti consiglieri comunali, il presidente della Provincia e il presidente del consiglio comunale: il Sindaco e Milone hanno fatto gli onori della serata girando tra i tavoli e intrattenendo gli ospiti. Accanto ai tavoli una grande quantità di cittadini cinesi che incuriositi a bordo strada hanno seguito la serata.
Tutto si è svolto tranquillamente, salvo un momento di imbarazzo iniziale quando un cinese ubriaco che urlava ai partecipanti è stato allontanato dalla Polizia.
Alla fine della cena sono stati donati ben 4500 euro all’ospedale Mayer di Firenze e altri 4500 euro alla Fondazione Pitigliani
(Si ringrazia Guglielmo Ballerini per la foto) Cosimo Zecchi per l’Articolo, tratto dal Sito di Prato
