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	<title>Prato Libera&#38;Sicura</title>
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	<description>E' ora di cambiare</description>
	<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:13:32 +0000</pubDate>
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		<title>LA LINEA DELLA FERMEZZA FUNZIONA !!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SICUREZZA

«La linea della fermezza funziona»

Botta e risposta. E&#8217; l&#8217;assessore alla Sicurezza Aldo Milone che dopo essere stato tirato in causa dal capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi, risponde. E per le rime. «Mi corre l&#8217;obbligo di intervenire - scrive Milone - per confutare le dichiarazioni di Carlesi, prive di un minimo di conoscenza in materia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="occhiello">SICUREZZA</div>
<p><!-- fine OCCHIELLO --><!-- inizio TITOLO --></p>
<h1>«La linea della fermezza funziona»</h1>
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<div class="sommario">Botta e risposta. E&#8217; l&#8217;assessore alla Sicurezza Aldo Milone che dopo essere stato tirato in causa dal capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi, risponde. E per le rime. «Mi corre l&#8217;obbligo di intervenire - scrive Milone -<span id="more-275"></span> per confutare le dichiarazioni di Carlesi, prive di un minimo di conoscenza in materia di sicurezza. Carlesi - spiega l&#8217;assesore - ha affermato che la politica dei controlli di questa giunta è fallita.</div>
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<div class="didascalia" style="border-bottom-style: none;"><img title="«La linea della fermezza funziona»" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2010/02/09/jpg_1854641.jpg" border="0" alt="" /></div>
<p><!-- inizio TESTO --><strong>PRATO.</strong> Botta e risposta. E&#8217; l&#8217;assessore alla Sicurezza Aldo Milone che dopo essere stato tirato in causa dal capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi, risponde. E per le rime. «Mi corre l&#8217;obbligo di intervenire - scrive Milone - per confutare le dichiarazioni di Carlesi, prive di un minimo di conoscenza in materia di sicurezza. Carlesi - spiega l&#8217;assesore - ha affermato che la politica dei controlli di questa giunta è fallita. E&#8217; vero, è talmente fallita che in questi giorni, prima il console e poi addirittura l&#8217;Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese hanno espresso il disappunto e le loro lamentele proprio per i troppi controlli che, tra l&#8217;altro, si stanno rivelando efficaci viste le loro doglianze e l&#8217;alto grado di diffusione di illeciti economici, finanziari e contro la persona, che si riscontrano nelle aziende condotte da loro connazionali».</p>
<p>«Inoltre il capogruppo Pd - aggiunge Milone - ha dichiarato che bisogna colpire solo i proprietari degli immobili in cui operano gli imprenditori cinesi che sfruttano la manodopera clandestina. Purtroppo Carlesi non conosce i meccanismi dei controlli nei capannoni anche perché quando ricopriva la carica di assessore alla Sicurezza e alla polizia municipale ha pensato più ad altre cose invece di avviare una seria politica di contrasto all&#8217;illegalità. Difatti se questi controlli fossero iniziati già nel 2002 e poi nel 2004, anni in cui ha ricoperto l&#8217;incarico, forse non ci saremmo trovati in queste condizioni. E poi come si fa - aggiunge - a colpire i proprietari degli immobili se non si fanno i controlli? Come si fa a riscontrare le tantissime violazioni di leggi da poter contestare e agli imprenditori cinesi e ai proprietari dei locali? Il capogruppo Pd stia tranquillo, visto che ignora il procedimento amministrativo e penale, che il proprietario quasi sempre viene denunciato per concorso in abusi edilizi e sottoposto a verifiche fiscali e dalla Guardia di Finanza e dall&#8217;Agenzia delle Entrate».</p>
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<div id="adMiddle" style="display: none;"><script></script><a href="http://oas.gelocal.it/5c/quotidianiespresso.it/qe/iltirreno/interna/2031550608/Middle/default/empty.gif/39373530633161363439396265623330" target="_blank"><img src="http://oas.gelocal.it/0/default/empty.gif" border="0" alt="" width="2" height="2" /></a></div>
<p>E continua: «Purtroppo il consigliere Carlesi, quando ha ricoperto lo stesso incarico del sottoscritto, ha pensato più a creare problemi alla città in materia di mobilità piuttosto di occuparsi anche di sicurezza e lotta all&#8217;illegalità. Inoltre mi preme smentire le sue farneticanti dichiarazioni in merito a chi è preposto alla tutela della sicurezza in città. Caro Carlesi - dice Milone - questo tema è nelle mani salde del Questore, quale responsabile provinciale, coadiuvato dall&#8217;Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e anche con l&#8217;ausilio della polizia municipale, che ha svolto e sta facendo un lavoro eccezionale, basti notare il calo dei reati nel 2009, rispetto all&#8217;anno precedente». Milone conclude: «Per quanto riguarda la linea dell&#8217;amministrazione comunale su questi temi e più in generale sulla lotta all&#8217;illegalità, il capogruppo Pd stia tranquillo, perché non c&#8217;è alcuna divergenza, anzi una condivisione unanime, della giunta perché rappresentano alcuni tra i punti prioritari del programma del sindaco Roberto Cenni».</p>
<p><!-- fine TESTO --> <!-- inizio DATA --></p>
<div class="data">(09 febbraio 2010)<!--more--></div>
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		<title>ancora falso made in italy</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:25:14 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="beacon_378" style="left: 0px; visibility: hidden; position: absolute; top: 0px;"><img style="width: 0px; height: 0px;" src="http://ads.quotidiano.net/run/adlog.php?bannerid=378&amp;clientid=211&amp;zoneid=37&amp;source=&amp;block=0&amp;capping=0&amp;cb=61788b56d713109fd5ac6d1ae27d2cb9" alt="" width="0" height="0" /></div>
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		<title>i controlli</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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La cucina ricavata nel capannone

 
Per sfuggire al controllo della squadra interforze ha rischiato di cadere dal tetto di un capannone e sfracellarsi al suolo. E solo la bravura e il coraggio di un agente scelto della questura ha evitato guai seri ad una giovane cinese clandestina. E’ accaduto ieri mattina durante un controllo in uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30243" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2010/01/sany1016.jpg"><img class="size-medium wp-image-30243" title="sany1016" src="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2010/01/sany1016-300x225.jpg" alt="Sequestro cucina cinese" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">La cucina ricavata nel capannone</p>
</div>
<p> </p>
<p>Per sfuggire al controllo della squadra interforze ha rischiato di cadere dal tetto di un capannone e sfracellarsi al suolo. E solo la bravura e il coraggio di un agente scelto della questura ha evitato guai seri ad una giovane cinese clandestina<span id="more-267"></span><!--more-->. E’ accaduto ieri mattina durante un controllo in uno stabile di via Manin, occupato da una ditta di confezioni gestita da una cittadina cinese di 38 anni. La squadra interforze era composta da agenti della Volanti, polizia municipale, Guardia di Finanza, Forestale, vigili del fuoco, Asl, Inps e Asm. Al loro ingresso nel capannone, la giovane clandestina ha cercato di fuggire, salendo sul tetto, dove è stata raggiunta dal poliziotto che ha subito capito che la fragile copertura di un magazzino adiacente alla ditta stava per cedere. Così è riuscito ad afferrare la ragazza proprio mentre la copertura cedeva. La giovane è risultata essere l’unica clandestina tra i dieci cinesi presenti nella ditta. L’immobile, invece, è stato posto sotto sequestro visti i numerosi abusi edilizi realizzati per ricavare cubicoli-dormitorio e considerato lo stato igienico sanitario precario. Messi i sigilli anche ai 29 macchinari tessili presenti. Da notare che in questo caso anche la proprietà del capannone era di due cittadini cinesi, che abitano nell’abitazione attigua al magazzino.<!--more--></p>
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		<title>Nuovi controlli nelle ditte cinesi.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[irregolare. La task force, composta da vigili del fuoco, polizia municipale, personale dell’Ispettorato del Lavoro, Asl 4, Asm con l’ausilio del personale del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, ha controllato ieri sera, nella zona del Macrolotto (via Serio e via Del Leone) tre ditte: una stireria e due confezioni.  Il titolare e il gestore di una delle due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2009/10/dscf0883.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-20133" title="dscf0883 retata capannone cinese ditta controlli" src="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2009/10/dscf0883-150x150.jpg" alt="dscf0883 retata capannone cinese ditta controlli" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2009/10/dscf0883.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-20133" title="dscf0883 retata capannone cinese ditta controlli" src="http://www.notiziediprato.it/wp-content/uploads/2009/10/dscf0883-150x150.jpg" alt="dscf0883 retata capannone cinese ditta controlli" width="150" height="150" /></a><span id="more-264"></span>irregolare. La task force, composta da vigili del fuoco, polizia municipale, personale dell’Ispettorato del Lavoro, Asl 4, Asm con l’ausilio del personale del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, ha controllato ieri sera, nella zona del Macrolotto (via Serio e via Del Leone) tre ditte: una stireria e due confezioni.  Il titolare e il gestore di una delle due confezioni sono stati arrestati per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al fine di trarne profitto perché avevano alle dipendenze sette clandestini cinesi. I titolari delle altre due confezioni sono stati denunciati in per il medesimo reato. Tutti i titolari sono stati denunciati anche per le numerose violazioni urbanistiche riscontrate negli immobili, avendo creato, senza alcuna autorizzazione, opere infrastutturali all’interno delle ditte. Cosa questa che ha portato al sequestro preventivo dei tre laboratori. Numerose le contestazioni elevate in riferimento alla normativa in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e alla destinazione d’uso dei locali. Il nucleo Ispettorato del lavoro, in ossequio al decreto “Bersani” in relazione alla percentuale del lavoro sommerso riscontrato sul totale della forza lavoro, ha disposto la sospensione delle attività lavorative.</p>
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		<title>I dubbi degli industriali</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Controlli e ancora controlli contro l’illegalità cinese, sempre più pericolosa anche per il rischio di «contagio». Solo con un’attenta politica di contrasto all’economia deviata, presente nel distretto parallelo, secondo il presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini, si potranno vedere i risultati della ’selezione’. Chi vorrà emergere potrà essere anche protagonista, per il numero uno dell’Uip, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Controlli e ancora controlli contro l’illegalità cinese, sempre più pericolosa anche per il rischio di «contagio». Solo con un’attenta politica di contrasto all’economia deviata, presente nel distretto parallelo, secondo il presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini, si potranno vedere i risultati della ’selezione’. Chi vorrà emergere potrà essere anche protagonista, per il numero uno dell’Uip, dell’allungamento di filiera, «senza però scordarsi che c’ è fior fiore di imprenditori pratesi che lavorano da anni nelle confezioni».<span id="more-261"></span><br />
Si può riassumere così l’intervento di Marini, all’indomani della visita del ministro dell’Interno Maroni e della proposta del sindaco Cenni, anticipata nei giorni scorsi da ’La Nazione’, di creare una sinergia tra tessile pratese e confezioni cinesi.</p>
<p>Tra gli aspetti positivi, Marini punta l’attenzione sull’atteggiamento di Roma nei confronti del territorio pratese e dei suoi annosi problemi.<br />
«E’ positivo che il Governo veda nel distretto pratese un’area su cui incentrare un impegno particolare per governare l’immigrazione - sottolinea il presidente dell’Uip- Evidentemente ha avuto successo lo sforzo fatto per portare il ‘caso Prato’ all’attenzione delle autorità nazionali». Ed evidenzia che «su questo obiettivo l’Unione Industriale è impegnata da più di un decennio: non possiamo che salutare con soddisfazione l’attenzione rivolta al nostro distretto e l’ufficializzazione del concetto di ‘laboratorio’, che per parte nostra avevamo varato già nel 2007 nel rapporto elaborato con Nomisma».</p>
<p>Bene, per Marini, «anche il coinvolgimento delle imprese nel tavolo chiamato a contribuire alla definizione di azioni mirate di vigilanza e controllo. Da parte nostra vi è la massima disponibilità in merito».<br />
Quanto ai 20 nuovi membri delle forze dell’ordine che giungeranno a Prato, «l’auspicio è che siano adeguati, sia numericamente che per le loro specifiche competenze, ad affrontare fenomeni di proporzioni e complessità straordinarie».</p>
<p>E Marini accende i riflettori sul doppio binario dell’azione istituzionale: «In queste ultime settimane dell’illegalità presente in molte delle imprese con titolare straniero si è parlato in entrambe le direzioni auspicate dall’Unione: della vigilanza e delle azioni per l’integrazione». Il progetto illustrato dal sindaco Cenni «per quanto ci è noto ed in attesa di approfondimenti, presenta aspetti di indubbio interesse, anche se appare di difficile realizzazione e comunque subordinato all’innesco di processi di emersione che rimangono il cuore della questione» secondo Marini.</p>
<p>E continua mostrando perplessità: «Il progetto sembra comunque in grado, anche nel migliore degli scenari, di risolvere solo parte del problema e in tempi non brevi».<br />
E poi sottolinea il pericolo evocato recentemente: «Quando come Unione parliamo – lo abbiamo fatto anche nella recente lettera aperta al Prefetto – di rischio di ‘contagio’ ci riferiamo a situazioni in cui imprese irregolari possano attrarre a sé, estendendo di fatto il proprio modo di operare, anche imprese italiane, soprattutto se in difficoltà a causa della crisi. Parliamo di impatto sia su produttori che su terzisti. Questo tipo di meccanismo è il più critico e pericoloso».</p>
<p>Pensare di creare opportunità di mercato ‘virtuose’ per il distretto saldando le imprese pratesi produttrici di semilavorati con le confezioni cinesi come indicato dal sindaco Cenni? «Presenta alcune importanti criticità: intanto, qualora vi fossero reali opportunità di business non si vede perché escluderne le confezioni italiane: discriminazioni ‘alla rovescia’, a danno di imprese italiane corrette, ci sembrano fuori luogo» dice Marini.<br />
Le confezioni cinesi «peraltro non necessitano di nuove opportunità di mercato, avendone più che a sufficienza. Possiamo solo sperare che il pressing dei controlli, unito alla disponibilità a fornire loro strumenti per integrarsi, induca qualcuno in più a lavorare rispettando la legge: il che significa maggiori costi, quindi la perdita della fascia di mercato bassa e l’orientamento verso produzioni più qualificate. Da qui al ricorso anche a semilavorati pratesi, e non più quasi solo cinesi, il passo potrebbe essere breve». Questo, secondo l’Unione Industriale «è l’iter che potrebbe condurre a sinergie positive fra cinesi e pratesi: ma il punto di partenza è sempre e comunque l’accesso a modalità legali di conduzione delle imprese».</p>
<p>Come Unione «non ci stanchiamo di ribadire la nostra disponibilità ad aiutare le imprese che vogliano emergere: è quello il passaggio decisivo, da inserire in iniziative istituzionali di integrazione la cui efficacia è subordinata a quella opzione di fondo».<br />
E conclude: «Dico ‘opzione’ perché per l’emersione occorre soprattutto la volontà di realizzarla da parte dei diretti interessati. Una volontà che a sua volta può derivare da una scelta etica o dalla necessità di rendersi omogenei ad un territorio scelto come propria seconda patria, e non solo come la colonia sorda e cieca, solo da sfruttare, che è stata finora Prato per molti imprenditori cinesi».</p>
<p>Per questo Marini ritiene che «si debba lavorare essenzialmente con e per imprenditori cinesi decisi a fare di Prato la città in cui trascorrere la vita e far crescere i propri figli: si può confidare soprattutto in loro e nelle seconde generazioni. Le normali regole dell’economia moderna e globalizzata, che dovrebbero prescindere da queste opzioni, non valgono quando si tratta di recuperare situazioni così deteriorate».</p>
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		<title>Lavoro e sociale: la priorità ai pratesi</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 09:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cinque punti: giovani, sociale, anziani, lavoro e sicurezza. Aldo Milone candidato a sindaco della lista Prato Libera&#38;Sicura nelle ultime battute della campagna elettorale lancia cinque nuove proposte: &#8220;Ho davvero percorso tanta strada dall&#8217;inizio di questa avventura - attacca - e purtroppo ho notato che la gente chiede più sicurezza, chiede aiuti e soprattutto chiede di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque punti: giovani, sociale, anziani, lavoro e sicurezza. Aldo Milone candidato a sindaco della lista Prato Libera&amp;Sicura nelle ultime battute della campagna elettorale lancia cinque nuove proposte: &#8220;Ho davvero percorso tanta strada dall&#8217;inizio di questa avventura - attacca - e purtroppo ho notato che la gente chiede più sicurezza, chiede aiuti e soprattutto chiede di non essere invisibile. Saranno proposte che faranno discutere, ma sono disposto a tutto perchè siano ristabiliti i giusti diritti e doveri&#8221;.<span id="more-255"></span></p>
<p> Uno dei maggiori problemi riguarda l&#8217;assegnazione della case popolari e dei posti negli asili nido: &#8220;Sarò impopolare, sarò attaccato, ma non mi interessa perchè voglio difendere i cittadini che per una vita hanno pagato le tasse ed hanno contribuito a rendere ricca questa città - attacca Milone- per questo nel programma ho inserito nuovi criteri di assegnazione degli alloggi popolari e degli asili nido:i bandi dovranno essere destinati per il 75% a famiglie pratesi e per il 25% agli stranieri che abbiano dimostrato di essere in regola &#8220;. Sul versante degli anziani Milone propone incentivi del 100% per pagare protesi dentali ai pensionati che hanno un reddito fino a 800 euro: &#8220;Ci sarà da valutare caso per caso - spiega Milone - le protesi dentali sono molto care e credo che sia dovere di un Comune garantire a tutti le cure necessarie&#8221;.</p>
<p>Anche i condomini solidali come risposta al disagio degli anziani e come alternativa alle case di riposo: &#8220;Costruire della case ad affitto camierato - spiega - un condominioche sia anche luogo di aggregazione sociale&#8221;. Originale anche la proposta sul lavoro rivolta ai 50enni in mobilità: &#8220;E&#8217; un&#8217;idea per aiutare i 50enni in mobilità ai quali mancano pochi anni alla pensione - interviene Milone - Il Comune potrebbe assumere lavoratori in mobilità per lavori socialmente utili come la manutenzione del verde e del patrimonio comunale (attualmente gestirti da Asm) dopo aver garantito loro dei corsi di formazione&#8221;.</p>
<p>Giornali gratis a scuola per i giovani: &#8220;Distribuiremo gratis i giornali nelle scuole perchè i ragazzi si avvicinino alla lettura del quotidiano - spiega - un&#8217;attività da concordare con i docenti perchè non è pensabile che molti ragazzi al giorno d&#8217;oggi ignorino completamente cosa accade nella loro città&#8221;.</p>
<p>Infine la sicurezza, cavallo di battaglia della lista Prato Libera&amp;Sicura: &#8220;Oltre alle ordinanze per la chiusura immediata di locali che creano disagio - conclude Milone - è nostra intenzione, ribadendo la nostra contrarietà alle ronde, utilizzare il personale degli istituti di vigilanza privata in ausilio alle forze di polizia con funzione di controllo e di deterrenza nelle parti più sensibili della città. I vigilantes avranno solo la funzione di rassicurare il cittadino in zone come il parcheggio del Serraglio, via Pistoiese e via Zarini&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;No alla Pratotrade con gli occhi a mandorla&#8221;</title>
		<link>http://www.pratoliberaesicura.it/articoli/news/no-alla-pratotrade-cinese/251</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Costruire una Provincia aperta al contributo dei cittadini, che si batta per la difesa del lavoro e per il rispetto della dignità e dei diritti umani. Un ente in grado di volgere il ruolo di guida nella programmazione e progettazione dello sviluppo economico del distretto”.
Questo l’intento di Bruno Gualtieri, candidato della lista civica Prato Libera&#38;Sicura che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Costruire una Provincia aperta al contributo dei cittadini, che si batta per la difesa del lavoro e per il rispetto della dignità e dei diritti umani. Un ente in grado di volgere il ruolo di guida nella programmazione e progettazione dello sviluppo economico del distretto”.<span id="more-251"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questo l’intento di Bruno Gualtieri, candidato della lista civica Prato Libera&amp;Sicura che nelle ultime battute della campagna elettorale basata soprattutto sul dialogo con i cittadini e non su spot ad effetto, pone nuovamente l’attenzione sul distretto seriamente minato dall’avanzata cinese che, secondo Gualtieri, deve tornare ad essere concorrenziale sul mercato. Una sfida possibile attraverso la creazione di una certificazione garantita del marchio “Born in Prato”: “Bisogna lavorare per un prodotto pratese – spiega - che possa garantire al consumatore valori di qualità globale. Un’etichettatura in grado di garantire la qualità della filiera produttiva e la tracciabilità di tutte le fasi lavorative oltre ovviamente allo sviluppo di una ricerca scientifica avanzata come base per il rilancio di una produzione tessile di altissima qualità”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gualtieri ribatte anche sul tasto della Pratotrade cinese: “Il nostro impegno è quello di liberare il distretto dall’illegalità e dalla concorrenza sleale, - attacca – creare una Pratotrade con gli occhi a mandorla sarebbe deleterio per la nostra economia perchè porterebbe solo ad un’altra delle tante fratture insanabili sia a livello sociale che commerciale”.</p>
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		<title>L&#8217;avanzata cinese</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 10:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tessile, catering, edilizia. Tre settori già passati nelle mani della comunità orientale che con il solito modus operandi ossia nel più totale menefreghismo delle leggi, minano seriamente l’economia della città. 
Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&#38;Sicura lancia nuovamente l’allarme sulla presenza della comunità orientale che sta mettendo radici anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Tessile, catering, edilizia. Tre settori già passati nelle mani della comunità orientale che con il solito modus operandi ossia nel più totale menefreghismo delle leggi, minano seriamente l’economia della città. <span id="more-249"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Aldo Milone candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&amp;Sicura lancia nuovamente l’allarme sulla presenza della comunità orientale che sta mettendo radici anche in altri settori minando non solo l’economia cittadina ma anche la salute dei pratesi: “Non mi meraviglia che ci siano catering abusivi gestiti da cinesi visto che, già quando ero assessore alla sicurezza, avevo avviato una seria attività di contrasto – attacca Milone – Mi preoccupa (e a suo tempo dissi lo stesso anche per il tessile prendendomi solo di razzista) anche l’incolumità dei cittadini, basta fare un giro per via Strozzi e vedere in che condizioni cucinano e soprattutto che modi utilizzano per smaltire avanzi di cibo e oli derivanti dalle fritture che vengono versati nelle fogne della città, in barba alle più elementari norme igieniche”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Anche i numerosi terreni che da tempo sono passati nelle mani dei cinesi preoccupano Milone: “Avete mai visto i camion pieni di verdura venduta in via Pistoiese senza alcun controllo? – commenta – Quelle verdure coltivate con sementi provenienti da chissà dove, senza nessuna certificazione della Comunità europea come prevede la legge, possono finire anche sulle nostre tavole. Quelle stesse verdure coltivate in decine di campi (basta fare un giro in macchine verso Castelnuovo e Montemurlo) irrigati con acque provenienti da scarichi e coltivati con concimi del tutto fuori norma”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Ma quest’ondata non si limita al tessile e al settore alimentare, Milone lancia l’allarme anche nel comparto dell’edilizia seriamente minato dalla presenza di operai orientali che offrono manodopera a costi stracciati: “Ho parlato con imprenditori edili seriamente preoccupati che stanno subendo una concorrenza sleale – conclude – Preventivi stracciati in materia di ristrutturazione di abitazioni implicano un lavoro superficiale che potrebbe mettere anche in serio pericolo l’incolumità delle persone”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="mso-spacerun: yes;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Cantieri aperti la notte per i lavori stradali&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 10:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“Questa amministrazione mette davvero a dura prova la pazienza dei pratesi”. Aldo Milone si riferisce alle infinite code che da un paio di giorni si stanno creando in città a causa dei lavori per la realizzazione dell’ennesimo sottopasso sulla Declassata all’altezza di via Nenni e in varie parti della città.
Milone, candidato a sindaco per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">“Questa amministrazione mette davvero a dura prova la pazienza dei pratesi”. Aldo Milone si riferisce alle infinite code che da un paio di giorni si stanno creando in città a causa dei lavori per la realizzazione dell’ennesimo sottopasso sulla Declassata all’altezza di via Nenni e in varie parti della città.<span id="more-247"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Milone, candidato a sindaco per la lista civica Prato Libera&amp;Sicura, ma soprattutto in veste di cittadino che si sposta in auto è stanco, come molti altri lavoratori e cittadini, di trascorrere ore al caldo in auto a causa dei lavori che praticamente stanno bloccando tutta la zona circostante l’ospedale, via Galcianese, via Roncioni e ovviamente la Declassata e coglie l’occasione per presentare uno dei punti cardine del suo programma: “Tra le proposte che ho inserito e che intendo portare avanti con convinzione – interviene Milone – c’è l’impegno di aprire cantieri e far lavorare gli operatori nelle ore serali e notturne per evitare che una città intera si congestioni per mesi com’è accaduto già diverse volte. Non capisco perché qui a Prato sembra che qualsiasi intervento pensato per favorire i cittadini venga scartato a priori, tenere i cantieri aperti la notte per agevolare gli automobilisti di giorno è una proposta fattibilissima visto che è il metodo utilizzato normalmente già in moltissime altre città italiane”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Sempre in materia di urbanistica Milone lancia anche una nuova proposta: “Tra gli obiettivi della lista Prato Libera&amp;Sicura c’è la riqualificazione delle vecchie aree industriali che dovranno essere bonificate attraverso l’erogazione di incentivi – spiega – A Prato e in provincia ci sono ancora milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit che tutti sappiamo essere un materiale altamente nocivo se vengono a mancare determinate condizioni, per questo la nostra lista metterà in campo incentivi e strumenti che aiutino gli imprenditori e i proprietari a bonificare i propri capannoni”. <span style="font-family: Calibri;"></span></span></p>
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		<title>La legge sui diritti ai clandestini? Demagogica e deleteria</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 13:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“Se la legge proposta da Martini sarà approvata oggi, lo dovrò ringraziare per avermi fornito un mega spot elettorale”. 
Così Aldo Milone, candidato a sindaco per la lista Prato Libera&#38;Sicura commenta la legge regionale in approvazione oggi che di fatto equipara i clandestini (concedendo loro numerosi diritti) agli immigrati regolari.
“Mi domando come Martini che tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">“Se la legge proposta da Martini sarà approvata oggi, lo dovrò ringraziare per avermi fornito un mega spot elettorale”. <span id="more-245"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">Così Aldo Milone, candidato a sindaco per la lista Prato Libera&amp;Sicura commenta la legge regionale in approvazione oggi che di fatto equipara i clandestini (concedendo loro numerosi diritti) agli immigrati regolari.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;">“Mi domando come Martini che tra l’altro, conosce bene la realtà pratese, possa solo pensare ad una legge di questo tipo – attacca Milone – una legge che di fatto trasformerebbe Prato e la Toscana in un “paradiso” per i clandestini di tutta Italia. Così facendo si rischia di innescare un conflitto sociale senza precedenti soprattutto in una città come Prato dove la stima dei clandestini si aggira attorno alle 35mila persone”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Una guerra tra poveri che rischia di danneggiare tutti gli immigrati regolari e tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per insegnare il rispetto delle regole: “Un lavoro di anni, per quanto la nostra città sia ancora molto indietro in fatto di legalità, che verrebbe vanificato in un attimo – continua – la gente è esasperata perché non trova posto in asili nido, alloggi popolari perché non ci sono risorse da destinare alle famiglie e ai lavoratori che stanno vivendo momenti duri a causa della crisi economica e Martini come pensa di trovare le risorse per garantire tutti i servizi ai clandestini? Personalmente ritengo sia una legge inappropriata e demagogica soprattutto in questo momento storico: a mio avviso dobbiamo garantire a tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione, ma non trasformare Prato nell’Eldorado degli extracomunitari irregolari”.<span style="font-family: Calibri;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;">    </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
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