Cena alla Pratese Sono in più di 500 a cena in via Pistoiese

2 luglio 2011

Grande successo per la “Cena alla pratese” organizzata da Prato Libera e Sicura. Più di 500 persone a sedere e tanto entusiasmo hanno caratterizzato la serata organizzata lungo via pistoiese, nel tratto che si estende dalla Pam al semaforo successivo.

Oltre ai tanti pratesi, presente anche la giunta al quasi completo, molti consiglieri comunali, il presidente della Provincia e il presidente del consiglio comunale: il Sindaco e Milone hanno fatto gli onori della serata girando tra i tavoli e intrattenendo gli ospiti. Accanto ai tavoli una grande quantità di cittadini cinesi che incuriositi a bordo strada hanno seguito la serata.

Tutto si è svolto tranquillamente, salvo un momento di imbarazzo iniziale quando un cinese ubriaco che urlava ai partecipanti è stato allontanato dalla Polizia.

Alla fine della cena sono stati donati ben 4500 euro all’ospedale Mayer di Firenze e altri 4500 euro alla Fondazione Pitigliani

(Si ringrazia Guglielmo Ballerini per la foto) Cosimo Zecchi per l’Articolo, tratto dal Sito di Prato

Via Pistoiese, per una sera torna Pratese

1 luglio 2011

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PRATO. Oltre cinquecento commensali, con la giunta Cenni quasi al completo, hanno partecipero ieri alla “cena alla pratese” che si è tenuta in via Pistoiese sotto gli occhi abbastanza sorpresi dei cinesi. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Prato libera e sicura e dal Comitato di via Pistoiese per la tutela del territorio Macrolotto Zero. La preparazione dei piatti, con menù rigorosamente locale, è stata curata da RistorArt Toscana. Come segnaposto sono state usate delle piccole spole tricolori. Il ricavato sarà devoluto all’ospedale pediatrico Meyer e all’associazione Pitigliani.

Si ringrazia il Tirreno del 27/06/2011 da cui è stato copiato l’articolo.

Auzzi lascia il Pdl e passa con Milone in Prato Libera e Sicura: “Pieno appoggio alla giunta Cenni”

22 giugno 2011

Via dal Pdl dopo un tira e molla durato più di un anno, il consigliere comunale Giancarlo Auzzi approda a “Prato Libera e Sicura” la lista civica capitanata dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone. La diaspora del gruppo del Popolo della Libertà si è arricchita di un ulteriore tassello stamane con l’addio del quarto consigliere nel giro di un anno. La novità più sorprendente è che stavolta, mollati i vecchi ormeggi, un transfuga sceglie come sua nuova casa non un partito, ma un movimento civico. Tanto che lo stesso Milone mette le mani avanti di fronte a qualsiasi possibile contesa col partito uscito impoverito, il Pdl. L’operazione non è da intendere secondo i canoni classici del calciomercato: “Non ho fatto campagna acquisti, anzi se vogliamo dirla tutta Auzzi arriva a parametro zero in dotazione a Prato Libera e Sicura – scherza l’assessore facendo ricorso ad una classica metafora calcistica –. Per la nostra lista in realtà è quasi un riscatto per non aver raggiunto nel 2009 la soglia minima di sbarramento per questione di una manciata di voti. Anche Riccardo Mazzoni (coordinatore del Pdl, ndr) ha convenuto che è un bene vedere Auzzi con noi piuttosto che con altre formazioni”.

Indubbiamente per il sindaco e la giunta nella sua globalità si tratta adesso di poter contare su un pretoriano in più. Auzzi promette un appoggio pieno a Roberto Cenni e a tutti gli assessori, nessuno escluso. “Il matrimonio col Pdl era nato male – spiega lo stesso Auzzi -, io ai tempi di An mi ero battuto per l’ipotesi di una federazione e non di una fusione con Forza Italia. Con Prato Libera e Sicura sarò fedele alla giunta, della quale sposo il suo operato, specialmente tutte le operazioni di Milone per il ripristino della legalità nel Macrolotto Zero”. Dopo la comunicazione ufficiale in consiglio Auzzi entrerà a far parte del gruppo misto, finora composto dal solo Carlo La Vigna, ma la prospettiva è di poter formare un gruppo autonomo. Secondo Milone, infatti, il regolamento del consiglio comunale darebbe questa opportunità a Pls, poiché presente alle ultime elezioni amministrative P.S. L’articolo è copiato da Notizie di Prato si ringrazia Carlandrea Adam PoliAuzzi Giancarlo

Auzzi Giancarlo

Cena alla Pratese 2011

14 giugno 2011
cena alla pratese 2011

cena alla pratese 2011

Informazioni
Domenica 26 iugno 2011, ore 20.00
CENA ALLA PRATESE
Via Pistoiese, dal N° 100 al N° 166
Dalle Ore 17.00 intrattenimento pomeridiano per bambini, con gonfiabili, maghi e giocolieri offerto dalla Circoscrizione Centro
Alla Cena parteciperanno il Sindaco Roberto Cenni e la Giunta Comunale
L’incasso sara totalmente devoluto all’Ospedale Meyer di Firenze e l’Associazione Sandro Pitigliani.

Lavori di riasfaltatura in notturna in via Curtatone

25 maggio 2011

Ecco le prime risposte alle nostre richieste:
Via Curtatone sarà chiusa al transito per lavori di riasfaltatura dalle 21:00 di venerdì 27 maggio fino al termine dei lavori e comunque non oltre le 8:00 di sabato 28 maggio nel tratto compreso tra via Luti e via Strozzi.

Il traffico proveniente da via Strozzi dal lato di via Montalese sarà deviato in via Battisti, via Franchi, piazza Ciardi, via Protche, viale Galilei, via S.Giorgio, via S. Margherita, piazza Mercatale, via S. Silvestro, piazza S. Marco, via Pomeria, via Carradori, piazza Macelli e via Cavour. O oppure in via Battisti, via Franchi, piazza Ciardi, via Porta al Serraglio, via dell’Angiolo, piazza S. Agostino, via San Fabiano, via di Gherardo e via Meucci.

I traffico proveniente da via dal lato di via Porta al Serraglio, con direzione via Luti, sarà deviato invece in via Porta al Serraglio, via dell’Angiolo, piazza S. Agostino, via San Fabiano, via di Gherardo, via Meucci e via Luti.

I mezzi provenienti dal lato Porta Pistoiese e dal lato centro città saranno deviati in via Luti, via Filzi, via Pistoiese, via Pasubio, via di Maliseti, via della Pace, viale Nam Dinh, via Montalese, via Po, via Strozzi e via Battisti.

INNOVAZIONE – NOCENTINI:”TECNOLOGIA TEMA CALDO: ELEVATO NUMERO DI PARTECIPANTI AL CONVEGNO MCE”.

23 maggio 2011

PRATO – “Sono molto soddisfata del risultato raggiunto oggi – ha dichiarato l’assessore all’Innovazione Anna Lisa Nocentini al termine della prima giornata dei lavori – perchè la sala era gremita e secondo il parere degli addetti ai lavori c’è stato un numero di presenze senza precedenti, un successo non da poco considerando anche il momento di crisi non solo italiano.” Delegati e responsabili di oltre 43 città europee e di 27 italiane, senza considerare sponsor e partner del convegno: questo il bilancio della prima giornata del Major cities of Europe. “Visti i complimenti già ricevuti da tutti i partecipanti, possiamo dire che è stata l’idea giusta. L’evento meritava un impegno notevole e il record di iscrizioni dimostra l’ottima qualità del programma proposto.”
Malgrado il periodo di campagna elettorale in Italia, dalle città nostrane si è avuta comunque una elevata partecipazione: “Mi aspetto che aumenti la partecipazione delle italiane a singoli eventi, visto il fitto calendario dei prossimi giorni,” – dichiara l’assessore. “Questo dimostra che l’uso delle tecnologie nella pubblica Amministrazione è un tema caldo, un tema vero: la tecnologia è il futuro ed è quello che ci interessa di più.”
Prato è una importante città con molte eccellenze, artistiche e produttive e la tecnologia è una di queste. Conclude la Nocentini: “questo riconoscimento alla città di Prato a livello europeo e non solo, perchè abbiamo presenze da Boston e Tel Aviv, ci rende molto orgogliosi. Spero che la città sia in grado di ricambiare la generosità di questa elevata presenza con una perfetta accoglienza.” (fc)
Major Cities  of

La notte è fatta per asfaltare

23 maggio 2011

PRATO. Ma la notte, ma la notte, ma la notte sì. Il rifacimento notturno delle strade piace all’assessore ai Lavori pubblici Roberto Caverni. «Nel giro di poche ore è stato rifatto il manto stradale di piazza San Marco (nella notte tra venerdì e sabato, ndr) senza avere ripercussioni sul traffico cittadino. Dalle 21 di venerdì alla mattina del sabato si è rinnovato l’asfalto e rifatta la segnaletica orizzontale. Sì, forse il rumore delle macchine può avere un po’ disturbato i residenti ma abbiamo scelto il male minore. A New York fanno così».

Nel caso in questione, tra l’altro, le spese per i lavori non sono ricadute sull’amministrazione comunale ma sul Consiag che aveva eseguito alcuni interventi alla rete del gas e che era tenuto, per contratto, a dover ripristinare l’asfalto. «Ci sono due geometri che si occupano proprio di questo – chiarisce Caverni – accertare che chi esegue lavori (luce, gas, telefono, acqua) provveda poi a ripristinare il manto stradale». La formula del lavoro notturno verrà replicata la settimana prossima, tra venerdì e sabato, in via Curtatone. «E’ un sistema per venire incontro alle esigenze di mobilità dei cittadini – spiega l’assessore Caverni – cerchiamo di rispondere alla necessità di riammodernare le nostre strade e allo stesso tempo di non incidere sulla qualità della vita delle persone.

Un altro esempio sono i lavori in via Ciliani: lì abbiamo deciso di effettuare l’intervento in tre tappe in modo da non impedire comunque la circolazione nella zona». Buoni effetti sull’organizzazione del lavoro, a giudizio dell’assessore Caverni, si sono ottenuti anche attraverso la riunificazione dell’ufficio strade (Lavori pubblici) con l’ufficio traffico (Polizia municipale) in modo da razionalizzare il più possibile la durata dei divieti e i tempi di intervento. «Stiamo facendo molto – continua Caverni – ma bisogna anche tenere conto che ci troviamo di fronte 650 chilometri di strade e non abbiamo risorse sufficienti per poter rispondere a tutte le necessità.

Lo scorso anno potevo contare su 6 milioni di euro in bilancio, quest’anno su 3 milioni, quando in realtà ne servirebbero 9 ogni anno. Comunque spendiamo pur sempre di più di quello che faceva la giunta Romagnoli coi suoi 2,7 milioni di euro l’anno…». Ma rifare le strade non è tutto. «Appena una strada è riasfaltata – informa l’assessore Caverni – arrivano in Comune le richieste dei cittadini per l’installazione dei rallentatori. E questo perché la velocità degli automobilisti è portata ad aumentare in relazione allo stato delle strade. Negli ultimi tempi ne abbiamo già installati 45. E la spesa non è irrilevante: 2000-2500 l’uno. Comunque questi rallentatori, simili a piccoli dossi, sono migliori di quelli di plastica perché non causano rumori fastidiosi. Ultimamente ne abbiamo posizionati due in via Vittorio Emanuele Orlando dove si erano verificati degli incidenti».

Piazza san Marco

Piazza san Marco

Tanta solerzia nel trovare un alloggio ai profughi a Prato e non si ascoltano le grida di aiuto che si levano dal nostro territo

20 maggio 2011

Cenni: “L’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no è stato caricato dell’arrivo di 13 profughi e altri presto ne arriveranno”

In merito alla vicenda profughi, il sindaco Roberto Cenni dichiara quanto segue:

“Il Comune di Prato si è assunto la responsabilità politica e civile di non accogliere profughi sul proprio territorio. Lo abbiamo fatto anche di fronte alle critiche pretestuose, ideologiche e strumentali della Regione, della Provincia e degli altri Comuni. Questi ultimi, peraltro, avevano manifestato disponibilità all’accoglienza ma ne risultano al momento esentati.

Si tratta di una decisione, la nostra, che abbiamo preso convinti di rappresentare gli interessi complessivi della comunità pratese, e perciò intendiamo anche degli extracomunitari presenti in città. Lo abbiamo fatto perché il peso di questo 30 per cento di popolazione (tra ufficiali e immigrati clandestini) comporta un alto livello di difficoltà nella gestione dei tanti servizi che una moderna amministrazione deve garantire a tutti i cittadini. Lo abbiamo fatto consapevoli che ci sono molti disagi ancora da risolvere. Lo abbiamo fatto perché il problema non sono 13 o più persone che verranno, ma il fatto che arrivino in una comunità il cui problema è di una rilevanza nota a tutti. Lo abbiamo fatto perché ben consapevoli di dover affrontare una situazione alloggiativa e assistenziale sempre più grave e pesante, segnata anche dai molti sfratti in esecuzione. E’ perciò inspiegabile per questa Amministrazione e per i cittadini pratesi la solerzia con la quale si trovano immediate soluzioni per i profughi e non per quelle molte migliaia di nostri concittadini che da lungo tempo lanciano grida di aiuto.

Rimaniamo interdetti del fatto che la soluzione al grave problema umanitario rappresentato dalla migrazione dei popoli del Nord Africa, che si sarebbe dovuta trovare in accordo con gli enti locali, veda l’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no caricato dell’arrivo di 13 profughi e di altri che presto arriveranno. E’ un comportamento irresponsabile sia dal punto di vista istituzionale sia da quello del buon senso. E mi domando perché le difficoltà presenti in questa comunità, comportate dalla grande massa migratoria e acuite dalla profonda crisi, non debbano essere prese in giusta considerazione. Un problema di tale portata avrebbe dovuto ricevere infatti una più alta attenzione da parte della Regione Toscana, nonché un maggior sostegno della Provincia alle buone ragioni pratesi, per individuare in altri Comuni le soluzioni richieste”.

«Questione Pit risolvibile» articolo estratto da il Tirreno

20 maggio 2011

PRATO. L’uno non esclude l’altro. E dunque, tecnicamente, non ci sarebbe motivo di “litigare” con la Regione per la variante al Pit. Nessuna incompatibilità tra il “vincolo” degli 800 ettari di terreni che dilaterebbe il parco della Piana, con buona pace del sindaco Cenni e della sua maggioranza, e il progetto di sviluppo urbanistico di Prato. «L’importante è che siano garantite le connessioni tra la parte urbana e agricola, per questo quello degli 800 ettari, definibili aree di “pre-parco” e peraltro alcune già integrate nella perimetrazione urbana, non è un problema insolubile e soprattutto non deve diventare il motivo per un rifiuto a priori del piano regionale».

La voce è quella dell’urbanista David Fanfani, presidente dell’associazione Parco agricolo di Prato, risuonata martedì sera durante l’iniziativa promossa da Sinistra Ecologia Libertà al circolo Ballerini di Mezzana con un titolo che non poteva essere più azzeccato: “Aeroporto di Peretola – Il caos sopra la città”. Caos anche perché la mobilitazione cittadina contro l’ipotesi di pista parallela s’intreccia con la battaglia dell’amministrazione per riprendere gli 800 ettari congelati dalla variante per destinarli a verde agricolo. «Che tipo di crescita urbana immagina il sindaco? – è l’interrogativo di Paolo Balestri di Sel – Parla dell’aumento di popolazione per i prossimi anni ma sappiamo bene che a determinare la crescita della città sono gli immigrati. Si vuole dunque moltiplicare il numero degli stranieri senza fare politiche d’integrazione ma edificando? Così si continua il gioco degli interessi speculativi».

Il pianeta comitati era tutto rappresentato all’assemblea: dal comitato “No all’aeroporto” di Paolo Paoli (oltre 4mila contro la pista parallela), al Coordinamento dei comitati cittadini per il quale è intervenuto Francesco Fedi. Proprio dal mondo dei comitati della piana era venuto nei giorni scorsi un appello ad aderire al documento contro ampliamento dell’aeroporto e inceneritore. «Probabile che sia Sel la prima forza politica ad aderire al nostro appello», fa sapere Fedi. Intanto giugno è alle porte, quando la delibera sulla variante al Pit finirà in consiglio regionale. «Ci stiamo organizzando per una grande manifestazione perché non basta solo dire che siamo contro – conclude Balestri – ne parleremo anche con il Pd».

Tanta solerzia nel trovare un alloggio ai profughi a Prato e non si ascoltano le grida di aiuto che si levano dal nostro territo

19 maggio 2011

Cenni: “L’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no è stato caricato dell’arrivo di 13 profughi e altri presto ne arriveranno”

In merito alla vicenda profughi, il sindaco Roberto Cenni dichiara quanto segue:

“Il Comune di Prato si è assunto la responsabilità politica e civile di non accogliere profughi sul proprio territorio. Lo abbiamo fatto anche di fronte alle critiche pretestuose, ideologiche e strumentali della Regione, della Provincia e degli altri Comuni. Questi ultimi, peraltro, avevano manifestato disponibilità all’accoglienza ma ne risultano al momento esentati.

Si tratta di una decisione, la nostra, che abbiamo preso convinti di rappresentare gli interessi complessivi della comunità pratese, e perciò intendiamo anche degli extracomunitari presenti in città. Lo abbiamo fatto perché il peso di questo 30 per cento di popolazione (tra ufficiali e immigrati clandestini) comporta un alto livello di difficoltà nella gestione dei tanti servizi che una moderna amministrazione deve garantire a tutti i cittadini. Lo abbiamo fatto consapevoli che ci sono molti disagi ancora da risolvere. Lo abbiamo fatto perché il problema non sono 13 o più persone che verranno, ma il fatto che arrivino in una comunità il cui problema è di una rilevanza nota a tutti. Lo abbiamo fatto perché ben consapevoli di dover affrontare una situazione alloggiativa e assistenziale sempre più grave e pesante, segnata anche dai molti sfratti in esecuzione. E’ perciò inspiegabile per questa Amministrazione e per i cittadini pratesi la solerzia con la quale si trovano immediate soluzioni per i profughi e non per quelle molte migliaia di nostri concittadini che da lungo tempo lanciano grida di aiuto.

Rimaniamo interdetti del fatto che la soluzione al grave problema umanitario rappresentato dalla migrazione dei popoli del Nord Africa, che si sarebbe dovuta trovare in accordo con gli enti locali, veda l’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no caricato dell’arrivo di 13 profughi e di altri che presto arriveranno. E’ un comportamento irresponsabile sia dal punto di vista istituzionale sia da quello del buon senso. E mi domando perché le difficoltà presenti in questa comunità, comportate dalla grande massa migratoria e acuite dalla profonda crisi, non debbano essere prese in giusta considerazione. Un problema di tale portata avrebbe dovuto ricevere infatti una più alta attenzione da parte della Regione Toscana, nonché un maggior sostegno della Provincia alle buone ragioni pratesi, per individuare in altri Comuni le soluzioni richieste”.