Articoli marcati con tag ‘Milone’

In risposta a l’ordine del giorno del Partito Democratico

mercoledì, 18 gennaio 2012

queste sono le considerazioni:
Il Pd pratese, non avendo argomenti politici per contrastare l’attuale giunta del Sindaco Cenni, si affida alle questioni personali usando il solito sistema giustizialista, metodo molto caro al loro antenato Stalin. Ci chiediamo, però, come mai non abbia presentato una mozione di sfiducia con la dirigenza del Consiag a seguito dell’indagine dell’Antrust nella quale sono emerse addirittura violazioni penali da parte della dirigenza Consiag.
Per non parlare di una sorta di complicità morale di alcuni dirigenti del PD con una parte della comunità cinese tutta intenta ad operare nell’illegalità più assoluta e con un’evasione fiscale che farebbe impallidire anche i più grandi evasori del pianeta. Su questi fenomeni anche l’Ambasciatore cinese, finalmente, ha avuto parole di apprezzamento e incitamento verso il Sindaco Cenni spronandolo a continuare su questa strada.
Mentre il PD ha quasi sempre taciuto o, addirittura, spesso ha contestato il lavoro del gruppo interforze che con abnegazione lavora sul nostro territorio per debellare questo cancro. Una riflessione la rivolgiamo agli onesti pratesi che per lavorare, oltre a fare enormi sacrifici, non hanno avuto parenti o familiari per potersi garantire un posto sicura nelle società partecipate (CONSIAG,ASM,SORI) e quindi in questi ultimi anni stanno soffrendo più di altri: volete che la città la governi ancora una classe dirigente che, in primis, ha pensato a sistemare familiari e amici carissimi nelle predette società?
Il PD è formato da questa classe dirigente che ,oltre a sistemare i familiari, ha pensato anche a costruirsi una posizione dirigenziale, senza alcun titolo giuridico, ovvero la laurea, all’interno delle predette società.

Problematiche della zona di Narnali” Insediamento del nuovo ospedale.

lunedì, 16 gennaio 2012

Prato Libera e Sicura organizza
presso i locali della Misericordia di Narnali in via Pistoiese, 521/523, lunedì 23 gennaio 2012 ore 21:00
Dibattito ” Problematiche della zona di Narnali”
Insediamento del nuovo ospedale.
interverranno gli assessori Aldo Milone e Dante Mondanelli

Offese a due vigili urbani, interviene l’assessore Milone

mercoledì, 21 dicembre 2011

PRATO - 21/12/2011 - Il fatto ieri pomeriggio nel centro storico di Prato. Protagonista dell’aggressione verbale un uomo di 42 anni che e’ stato denunciato. Rischia fino a tre anni di carcere

Rischia fino a tre anni di reclusione l’uomo di 42 anni che ieri pomeriggio, in centro storico, ha offeso due agenti della polizia municipale impegnate nel controllo delle auto in sosta. Le due agenti hanno contestato ad un automobilista l’accesso non autorizzato in zona pedonale, ma si sono dovute difendere dagli attacchi verbali del passeggero. In zona si e’ trovato a passare, in quel momento, l’assessore alla Polizia municipale Aldo Milone che e’ immediatamente intervenuto: prima ha redarguito l’uomo sul comportamento da tenere, poi lo ha fatto allontanare. E’ intollerabile – ha dichiarato – vedere che un cittadino si possa permettere di offendere vigili urbani intenti a svolgere il proprio lavoro. Mi auguro che questo episodio possa essere da esempio per tutti coloro che in futuro pensassero di avere un atteggiamento simile. Il rispetto per la divisa, che rappresenta le istituzioni, e’ basilare, e non tollerero mai che possa venire meno.

Articolo tratto da Toscana TV

Milone: “cosa avrebbe fatto l’IDV per evitare questo omicidio?”

domenica, 23 ottobre 2011

Risposta quasi immediata di Aldo Milone al coordinatore dell’idv Salvo Ardita che aveva sollevato la polemica in seguito all’omicidio del giovane albanese di ieri sera con l’affermazione “Prato trema di paura”.
L’assessore infatti, colpito dalle dichiarazioni, di Ardita risponde senza peli sulla lingua accusandolo di “sciacallaggio politico”.
“A leggere le dichiarazioni di un ex poliziotto come Salvo Ardita – attacca Milone – dopo l’omicidio avvenuto stanotte in zona Soccorso, sono rimasto veramente basito. Quest’uomo fa di un omicidio, presumibilmente dovuto ad un regolamento di conti tra bande, dello sciacallaggio politico dopo che qualche giorno addietro aveva elogiato la Provincia per il contributo di 40.000 euro nell’ambito del patto per Prato Sicura. Adesso ritiene inutile quei tavoli costituiti nell’ambito del predetto Patto. Ho l’impressione che stia vivendo qualche periodo di confusione mentale.
Il Coordinatore di IdV a questo punto dovrebbe avere il coraggio di accusare i suoi ex colleghi di non riuscire a prevenire questi episodi e invece di lanciare solo accuse, come è solito fare, spieghi ai pratesi cosa avrebbe fatto il suo partito per evitare quest’omicidio e gli altri che si sono verificati all’interno dei capannoni o di un’abitazione. Adesso voglio porre una domanda all’ex poliziotto Ardita: Lei se fosse stato in servizio sarebbe riuscito a fare meglio dei suoi ex colleghi in questa e in altre circostanze simili? Sarebbe riuscito ad evitare questi episodi considerato il luogo dove si sono verificati e l’orario? Se è veramente così bravo e ha la giusta ricetta, la comunichi, non al sottoscritto, ma ai suoi ex colleghi i quali sicuramente saranno ben felici di metterla in pratica.”

‎”Mai alimentato odio razziale”

lunedì, 10 ottobre 2011

Milone: “Ho solo lottato contro il sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo, radicato a Prato a causa del malgoverno della sinistra che non ha mai ascoltato le mie grida di allarme”
In merito ad alcuni articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi, l’assessore alla Sicurezza, Aldo Milone, dichiara quanto segue:

“Ho letto varie dichiarazioni di esponenti della sinistra che mi accusavano di alimentare odio razziale nei confronti della comunità cinese. Pertanto mi sono posto le seguenti domande:

1) E’ alimentare odio razziale porre l’attenzione su una comunità che evade 300 milioni di euro l’anno (la cifra è arrotondata per difetto) per tasse non pagate, facendo mancare anche alle casse comunali diversi milioni di euro che in questo momento potrebbero servire a finanziare il sociale e più in generale i servizi al cittadino?

2) E’ alimentare odio razziale quando si combatte lo sfruttamento dei clandestini e la presenza di bombole di gas gpl nei capannoni, che rappresentano un potenziale pericolo per chi vi lavora e per chi abita nei pressi di quegli immobili?

3) E’ alimentare odio razziale quando si afferma che la comunità cinese sfrutta i servizi pubblici (sanità, istruzione, smaltimento dei rifiuti, ecc) e non pagando tasse e tributi fa ricadere il costo sui contribuenti pratesi?

4) E’ alimentare odio razziale quando si denuncia che, dati alla mano, la comunità cinese non rispetta minimamente le regole di convivenza civile e crea notevoli disagi nei condomini?

5) E’ alimentare odio razziale quando considero inaccettabile che i corpi di operai morti nei capannoni vengano buttati sui marciapiedi come sacchi di immondizia?

6) E’ alimentare odio razziale quando questa giunta cerca di combattere tutti questi sopracitati fenomeni anche a nome di una giustizia fiscale e sociale?

No, ritengo che nessuna di queste attività comporti l’alimentazione dell’odio razziale. Considero invece un dovere politico, civico e morale, il perpetrare questa battaglia contro tutti quei fenomeni di illegalità e inciviltà che si sono radicati a Prato a causa dell’ignavia e certamente in taluni casi del compiacente silenzio del centrosinistra.

Ed è vergognoso, indegno e inaccettabile che proprio da quella parte politica, che per quasi vent’anni ha lasciato cadere inascoltate le mie grida d’allarme, arrivino oggi attacchi politici, ancorché personali, che servono solo a distogliere l’attenzione pubblica dallo strenuo lavoro della giunta Cenni per il ripristino della legalità a Prato e dalle responsabilità pesanti come macigni della sinistra nel radicamento del sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo”.

Auzzi lascia il Pdl e passa con Milone in Prato Libera e Sicura: “Pieno appoggio alla giunta Cenni”

mercoledì, 22 giugno 2011

Via dal Pdl dopo un tira e molla durato più di un anno, il consigliere comunale Giancarlo Auzzi approda a “Prato Libera e Sicura” la lista civica capitanata dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone. La diaspora del gruppo del Popolo della Libertà si è arricchita di un ulteriore tassello stamane con l’addio del quarto consigliere nel giro di un anno. La novità più sorprendente è che stavolta, mollati i vecchi ormeggi, un transfuga sceglie come sua nuova casa non un partito, ma un movimento civico. Tanto che lo stesso Milone mette le mani avanti di fronte a qualsiasi possibile contesa col partito uscito impoverito, il Pdl. L’operazione non è da intendere secondo i canoni classici del calciomercato: “Non ho fatto campagna acquisti, anzi se vogliamo dirla tutta Auzzi arriva a parametro zero in dotazione a Prato Libera e Sicura – scherza l’assessore facendo ricorso ad una classica metafora calcistica –. Per la nostra lista in realtà è quasi un riscatto per non aver raggiunto nel 2009 la soglia minima di sbarramento per questione di una manciata di voti. Anche Riccardo Mazzoni (coordinatore del Pdl, ndr) ha convenuto che è un bene vedere Auzzi con noi piuttosto che con altre formazioni”.

Indubbiamente per il sindaco e la giunta nella sua globalità si tratta adesso di poter contare su un pretoriano in più. Auzzi promette un appoggio pieno a Roberto Cenni e a tutti gli assessori, nessuno escluso. “Il matrimonio col Pdl era nato male – spiega lo stesso Auzzi -, io ai tempi di An mi ero battuto per l’ipotesi di una federazione e non di una fusione con Forza Italia. Con Prato Libera e Sicura sarò fedele alla giunta, della quale sposo il suo operato, specialmente tutte le operazioni di Milone per il ripristino della legalità nel Macrolotto Zero”. Dopo la comunicazione ufficiale in consiglio Auzzi entrerà a far parte del gruppo misto, finora composto dal solo Carlo La Vigna, ma la prospettiva è di poter formare un gruppo autonomo. Secondo Milone, infatti, il regolamento del consiglio comunale darebbe questa opportunità a Pls, poiché presente alle ultime elezioni amministrative P.S. L’articolo è copiato da Notizie di Prato si ringrazia Carlandrea Adam PoliAuzzi Giancarlo

Auzzi Giancarlo

Tanta solerzia nel trovare un alloggio ai profughi a Prato e non si ascoltano le grida di aiuto che si levano dal nostro territo

giovedì, 19 maggio 2011

Cenni: “L’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no è stato caricato dell’arrivo di 13 profughi e altri presto ne arriveranno”

In merito alla vicenda profughi, il sindaco Roberto Cenni dichiara quanto segue:

“Il Comune di Prato si è assunto la responsabilità politica e civile di non accogliere profughi sul proprio territorio. Lo abbiamo fatto anche di fronte alle critiche pretestuose, ideologiche e strumentali della Regione, della Provincia e degli altri Comuni. Questi ultimi, peraltro, avevano manifestato disponibilità all’accoglienza ma ne risultano al momento esentati.

Si tratta di una decisione, la nostra, che abbiamo preso convinti di rappresentare gli interessi complessivi della comunità pratese, e perciò intendiamo anche degli extracomunitari presenti in città. Lo abbiamo fatto perché il peso di questo 30 per cento di popolazione (tra ufficiali e immigrati clandestini) comporta un alto livello di difficoltà nella gestione dei tanti servizi che una moderna amministrazione deve garantire a tutti i cittadini. Lo abbiamo fatto consapevoli che ci sono molti disagi ancora da risolvere. Lo abbiamo fatto perché il problema non sono 13 o più persone che verranno, ma il fatto che arrivino in una comunità il cui problema è di una rilevanza nota a tutti. Lo abbiamo fatto perché ben consapevoli di dover affrontare una situazione alloggiativa e assistenziale sempre più grave e pesante, segnata anche dai molti sfratti in esecuzione. E’ perciò inspiegabile per questa Amministrazione e per i cittadini pratesi la solerzia con la quale si trovano immediate soluzioni per i profughi e non per quelle molte migliaia di nostri concittadini che da lungo tempo lanciano grida di aiuto.

Rimaniamo interdetti del fatto che la soluzione al grave problema umanitario rappresentato dalla migrazione dei popoli del Nord Africa, che si sarebbe dovuta trovare in accordo con gli enti locali, veda l’unico Comune che aveva valide ragioni per dire no caricato dell’arrivo di 13 profughi e di altri che presto arriveranno. E’ un comportamento irresponsabile sia dal punto di vista istituzionale sia da quello del buon senso. E mi domando perché le difficoltà presenti in questa comunità, comportate dalla grande massa migratoria e acuite dalla profonda crisi, non debbano essere prese in giusta considerazione. Un problema di tale portata avrebbe dovuto ricevere infatti una più alta attenzione da parte della Regione Toscana, nonché un maggior sostegno della Provincia alle buone ragioni pratesi, per individuare in altri Comuni le soluzioni richieste”.